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Caffè di menengiç: il "caffè di pistacchio" turco senza caffeina

A pale, creamy cup of menengiç coffee served in a traditional Turkish cup on a copper tray

Il caffè di menengiç è una bevanda turca senza caffeina, ottenuta dalle bacche tostate del terebinto selvatico (Pistacia terebinthus), parente stretto del pistacchio. Non contiene chicchi di caffè e non contiene caffeina, nemmeno una traccia. Preparato con il latte secondo la tradizione di Gaziantep, arriva in tazza chiaro, cremoso e delicatamente tostato: del caffè conserva il rito, non la botanica.

Che cos'è esattamente il menengiç?

Menengiç (si pronuncia più o meno "me-nen-ghìc") è il nome turco del terebinto, un albero selvatico e caparbio che cresce sui pendii sassosi dell'Anatolia sud-orientale. È un parente così prossimo del pistacchio coltivato che nei dintorni di Gaziantep i pistacchieti vengono tradizionalmente innestati proprio su portainnesto di terebinto. Questo legame di famiglia spiega perché all'estero il menengiç venga spesso venduto come "caffè di pistacchio". Il soprannome funziona, ma inganna un po': la bevanda nasce dalle piccole bacche selvatiche dell'albero, mai dai pistacchi.

Le bacche crescono in grappoli fitti e a fine estate passano dal verde a un bruno violaceo. Si raccolgono a mano, da alberi che nessuno ha piantato. Poi vengono tostate e macinate, tradizionalmente a pietra, fino a ottenere una polvere fine o una pasta densa e naturalmente oleosa. Quell'olio è il segreto della tazza: dà corpo alla bevanda e le regala un profumo lieve e resinoso, a metà strada tra le nocciole tostate e una pineta dopo la pioggia.

Che sapore ha il caffè di menengiç?

Risposta onesta: non sa di caffè, ed è proprio questo il punto. Niente amaro da torrefazione, niente note scure. In bocca arrivano prima la frutta secca tostata, poi una dolcezza morbida di latte e, sul finale, un accenno discreto di resina e di pino che racconta un albero selvatico, non una piantagione. Poiché si prepara quasi sempre con il latte, il colore è un beige chiaro e cremoso. Chi si aspetta qualcosa di scuro come un espresso resta quasi sempre sorpreso dalla tazza che si ritrova davanti.

È anche per questo che il menengiç ha conquistato un secondo pubblico ben oltre il sud-est della Türkiye: chi ama il rito della tazzina lenta ma cerca qualcosa che caffè non sia, per curiosità o per semplice gusto. Quanto alle domande di tipo medico che si leggono in rete, noi restiamo nel nostro campo, cioè sapore e tradizione: il vostro medico ne sa certamente più di un blog di cucina. Se lo scaffale delle alternative al caffè ha cominciato a incuriosirvi, questa è la versione che l'Anatolia beve da generazioni.

Ramo di terebinto selvatico (Pistacia terebinthus) con grappoli di bacche, la base del caffè di menengiç senza caffeina

Menengiç, caffè turco ed espresso: le differenze

Tutti e tre arrivano in tazzine piccole e premiano chi non ha fretta, ma si separano già al primo ingrediente. Ecco il confronto fianco a fianco:

Caffè di menengiçCaffè turcoEspresso
BaseBacche di terebinto selvatico tostate, senza chicchi di caffèChicchi di caffè macinati finissimiChicchi di caffè tostati e macinati fini
CaffeinaNessuna: naturalmente privo di caffeinaSì, concentrata
PreparazioneSobbollito lentamente con il latte nel cezveSobbollito con acqua nel cezve, senza filtro; la polvere si deposita in tazzaAcqua calda spinta ad alta pressione attraverso il pannello di caffè pressato
GustoCremoso, di frutta secca tostata, lievemente resinoso; colore chiaroIntenso, denso, dolceamaroDeciso e concentrato, con la crema in superficie

In altre parole, il menengiç prende in prestito dal caffè turco gli strumenti e il ritmo. Il bicchiere d'acqua accanto alla tazzina e la lettura dei fondi sono più o meno tutto ciò che le due bevande hanno davvero in comune.

Come si prepara il caffè di menengiç in casa?

Il metodo di Gaziantep usa il cezve, il pentolino turco dal manico lungo con cui si fa il caffè turco (in Italia lo si trova spesso col nome di ibrik). La base tradizionale è il latte, non l'acqua.

  • Mettete uno o due cucchiaini colmi di menengiç macinato per ogni tazzina di latte freddo.
  • Scaldate a fuoco basso mescolando di continuo, così la polvere oleosa si amalgama bene.
  • Quando fa la schiuma e si addensa appena, versate e lasciate riposare un attimo.

Il nostro arriva da Tahmis, storico marchio di caffetteria di Gaziantep, la città che tratta la tostatura come una disciplina artigianale. Il loro caffè turco di terebinto in latta da 250 g è terebinto macinato già miscelato con latte in polvere: per una tazza cremosa bastano acqua calda e un cucchiaino. Se preferite iniziare con una quantità più piccola, la confezione da 100 g al gusto di terebinto è macinata fine e leggermente zuccherata: un primo assaggio semplice per conoscerne il sapore.

Domande frequenti

Il caffè di menengiç contiene caffeina?

No, zero. Poiché si prepara con bacche di terebinto tostate e non con chicchi di caffè, è naturalmente privo di caffeina al 100%. A Gaziantep si beve volentieri la sera, con la stessa disinvoltura della colazione.

Il caffè di menengiç è fatto con i pistacchi?

No, ed è l'equivoco più diffuso. Il terebinto è un parente selvatico del pistacchio e la bevanda nasce dalle sue bacche tostate. I pistacchi non c'entrano nulla, ed è anche il motivo per cui il gusto vira sul tostato e sul resinoso invece che su un semplice sapore "di frutta secca".

Si beve con il latte o con l'acqua?

Il latte è la via classica di Gaziantep, ed è ciò che dà alla bevanda il colore chiaro e il corpo cremoso. Le miscele pronte con latte in polvere, come la latta Tahmis di cui sopra, permettono di ottenere una tazza autenticamente cremosa con la sola acqua calda.

Spedite il menengiç anche in Italia?

Sì. Ogni ordine parte direttamente dalla Türkiye e consegniamo in tutto il mondo, Italia compresa. Sopra i 135 $ la spedizione internazionale è gratuita, quindi una latta di menengiç viaggia spesso nella stessa scatola di baklava, lokum (le famose delizie turche) e altre scoperte da dispensa.

Caffè di menengiç servito su un vassoio di ottone accanto a cubetti di lokum, alla maniera di Gaziantep

Una piccola tazza di Gaziantep, ovunque siate

Il menengiç non sostituirà la vostra macchina per espresso, e nemmeno ci prova. È un piacere di un'altra specie, più lento e più morbido, radicato in un angolo ben preciso dell'Anatolia sud-orientale. Se una tazza cremosa, senza caffeina e con un sussurro di pino vi sembra il vostro genere di curiosità, preparatela alla maniera di Gaziantep e giudicate voi. La trovate accanto ai classici nella nostra collezione di caffè turco tradizionale.

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